Leo Lionni

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Per saperne di più sull’autore

Biografia

Leo Lionni, autore di innumerevoli e pluripremiati libri per bambini è stato anche un celebrato designer, grafico, art director, pittore, scultore, illustratore.
Nato in Olanda nel 1910 da un intagliatore di diamanti e una cantante lirica, con zii collezionisti d’arte moderna e architetti, fin da bambino è assiduo frequentatore del Rijksmuseum di Amsterdam, città in cui si respira l’aria della rivoluzione e dei grandi cambiamenti imminenti. La vita di Lionni trascorre fra l’Italia e gli Stati Uniti dove è costretto ad emigrare a causa delle leggi razziali. A Philadelphia diviene il direttore artistico di una grande agenzia di pubblicità, dove chiama a collaborare artisti quali Calder, De Koonig, Fernand Léger.
Prima di tornare in Italia, a Radda in Chianti, dirige la rivista «Fortune» e approda, quasi per caso, ai libri per bambini.
Muore nel 1999 all’età di 89 anni, ma i suoi libri continuano a vivere nelle camerette dei bambini di tutto il mondo.

L’arte di Lionni

La sua opera ha lasciato un’impronta profonda nella grafica contemporanea e nel mondo dell’editoria.
L’unicità e la poesia dei suoi libri rendono Leo Lionni un autore unico nel mondo della letteratura infantile. La sua creatività, così legata all’arte moderna, spiega il fascino che i suoi libri esercitano sugli adulti, ma che dire del successo che riscuotono, ancora oggi, sui più piccoli? Ebbene, fra i tanti doni di Lionni, c’è la capacità di comprendere profondamente la mente dei bambini, capacità da cui discende l’identificazione con gli animali e l’assenza di una morale esplicita, sostituita dalla creazione di un mondo di valori (unicità dell’individuo, cooperazione, pace, diplomazia) che rendono le sue storie delle favole contemporanee.

Come vengono le idee

«Di tutte le domande che mi sono state rivolte come autore di libri per bambini, la più frequente senza dubbio è: “come vengono le idee”?
Molte persone sembrano credere che il modo in cui si ottiene un’idea sia allo stesso tempo misterioso e semplice.
Misterioso, perché l’ispirazione si pensa provocata da un particolare stato di grazia concessa solo alle anime più fortunate. Semplice, perché si crede che le idee caschino dentro la testa, già tradotte in parole e immagini, pronte per essere trascritte e copiate sotto forma di libro, con tanto di pagine finali e copertina.

Niente è più lontano dal vero. Talvolta, dall’infinito flusso della nostra fantasia, all’improvviso emerge qualcosa di inaspettato che, per quanto vago possa essere, sembra contenere una forma, un significato e, più importante, un’irresistibile carica poetica.
Il senso di fulmineo riconoscimento grazie al quale trasciniamo questa immagine fino alla piena consapevolezza, rappresenta l’impulso iniziale di tutti gli atti creativi… Altre volte, devo ammetterlo, la creazione di un libro si trova nell’improvvisa e inspiegabile voglia di disegnare un certo tipo di coccodrillo». Leo Lionni

I suoi libri

Piccolo blu e piccolo giallo, 1959
L’albero alfabeto, 1959
Il Bruco misuratutto, 1960
Sulla spiaggia ci sono molti sassi, 1961
Guizzino, 1963
Tico e le ali d’oro, 1964
Federico, 1967
È mio, 1967
La casa più grande del mondo, 1968
Alessandro e il topo meccanico, 1969
Teodoro e il fungo parlante, 1971
Nicola, dove sei stato?, 1971
Il topo dalla coda verde, 1973
Pezzettino, 1975
Un colore tutto mio, 1975
La botanica parallela, 1976
Geraldina, Topo-Musica, 1979
Cornelio, 1983
Il sogno di Matteo, 1990
Tra i miei mondi. Un’autobiografia, 2014

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